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8 SECONDI

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Tra reportage e narrazione personale, 8 secondi è un’opera che nasce dalla necessità di trovare risposte alle nostre inquietudini e che  finisce per aprirci a nuove domande e nuovi scenari. Una tana del Bianconiglio in fondo alla quale scoprire che tipo di essere umano siamo diventati e, soprattutto, cosa ci aspetta nel nostro prossimo futuro.

Between reportage and personal narration, 8 seconds is a work that arises from the need to find answers to our concerns and that ends up opening us to new questions and new scenarios. A rabbit hole at the bottom of which to find out what kind of human being we have become and, above all, what awaits us in our near future.

Esaurito

Prima che abbiate  finito di leggere questo testo vi sarete distratti almeno un paio di volte. Probabilmente avrete già dimenticato il titolo del libro che avete fra le mani o il nome della sua autrice. Forse avrete interrotto la lettura per rispondere a un vostro amico o controllare l’apprezzamento social di un vostro post o di una vostra foto. In ogni caso, è pressoché certo che in questo momento abbiate in mano uno smartphone e che il vostro sguardo si stia già allontanando da queste righe. Benvenuti nell’era della distrazione infinita. Ma com’è possibile che la nostra attenzione sia diventata inferiore a quella di un pesce rosso? Ed è vero che i like di Facebook stimolano le stesse aree attivate dall’assunzione di stupefacenti? In che modo la presenza di uno smartphone nelle vicinanze incide sulle nostre capacità cognitive? I social stanno modificando la struttura del nostro cervello?

Before you finish reading this text you will have distracted yourself at least a couple of times. You have probably already forgotten the title of the book in your hands or the name of its author.  Maybe you stopped reading to answer to your friend or check the social appreciation of your post or your photo. In any case, it is almost certain that you are currently holding a smartphone and that your gaze is already moving away from these lines. Welcome to the age of endless distraction. But how is it that our attention has become less than that of a goldfish? And is it true that Facebook likes stimulate the same areas activated by drug use? How does the presence of a nearby smartphone affect our cognitive abilities? Are social media changing the structure of our brain?

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