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ITALIA FUORIROTTA

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A caccia di tesori autentici, lontani dagli sfarzi delle città d’arte e dai borghi-monili rifatti ad hoc per i turisti, Emilio Rigatti pedala per quasi duemila chilometri da solo, o con il figlio dodicenne, da Venezia a Reggio Calabria. Pedala fuorirotta lungo la colonna vertebrale dell’Appennino, dove si materializzano paesi dimenticati, monumenti fantasma, piatti tipici, inconvenienti di viaggio, attacchi di cani, calure libiche, smarrimenti spirituali e cartografici. E soprattutto persone, incontri sempre più caldi quanto più le ruote mordono la terra del Sud. Così l’Italia diventa una Penisola del tesoro che offre tutte le sue meraviglie al viandante in bicicletta.

In search of authentic treasures, far from the splendour of the cities of art and the jewelry-villages rebuilt ad hoc for tourists, Emilio Rigatti rides for almost two thousand kilometers alone, or with his 12 year old son, from Venice to Reggio Calabria. Pedal off along the spine of the Apennines, where forgotten villages, ghost monuments, typical dishes, travel inconveniences, attacks of dogs, Libyan heat, spiritual and cartographic bewilderment materialize. And most of all people, you meet hotter and hotter the more the wheels bite the South Earth. So Italy becomes a Peninsula of treasure that offers all its wonders to the traveler by bike.

Disponibilità: 4 disponibili

Dopo i successi di “La strada per Istanbul”, “Minima Pedalia” e “Yo no soy gringo” Emilio Rigatti torna in libreria con una nuova avventura a pedali. L’Italia attraversata in bicicletta da Venezia a Reggio Calabria lungo un itinerario volutamente lontano dalle grandi città d’arte. L’affresco di una Penisola “minore” viva e meravigliosa, ricca di tesori tutti da scoprire. Una pedalata di duemila chilometri da solo, o in compagnia del figlio dodicenne Amadeo, da mare a mare, da Trieste a Reggio Calabria. Fuori rotta, lontano dagli stereotipi del viaggio in Italia, con uno dei pochi mezzi di trasporto, la bicicletta, in grado di consentire estrema calma, estrema possibilità di pensare, estrema facilità di contatti, estrema esposizione a tutto ciò che i sensi possono recepire. Lungo la colonna vertebrale dell’Appennino si materializzano paesi dimenticati, piatti tipici, monumenti fantasma, inconvenienti di viaggio, attacchi di cani, calure libiche, smarrimenti spirituali e cartografici. E soprattutto persone, incontri sempre più caldi quanto più le ruote mordono la terra del Sud.

After the successes of “La strada per Istanbul”, “Minima Pedalia” and “Yo no soy gringo” Emilio Rigatti returns to the bookstore with a new pedal adventure.Italy crossed by bicycle from Venice to Reggio Calabria along an itinerary deliberately far from the big cities of art.The fresco of a “minor” Peninsula alive and wonderful, rich in treasures to discover. A ride of two thousand kilometers alone, or in the company of his 12-year-old son Amadeo, from sea to sea, from Trieste to Reggio Calabria. Off course, far from the stereotypes of travel in Italy, with one of the few means of transport, the bicycle, able to allow extreme calm, extreme possibility of thinking, extreme ease of contact, extreme exposure to everything that the senses can receive. Along the spine of the Apennines, forgotten villages, typical dishes, ghost monuments, travel inconveniences, dog attacks, Libyan heat, spiritual bewilderment and cartographic. And most of all people, you meet hotter and hotter the more the wheels bite the South Earth.

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