In offerta!

STORIE DI GENTE FELICE

17,00 13,60

Tutto  il potere nel mondo non si basava forse sulla, grande menzogna: che il senso delle nostre vite si trovi al di fuori di noi?

Was not all power in the world based on the great lie that the meaning of our lives is outside of us?

Esaurito

Può esistere la felicità in un mondo preconfezionato, fatto di cose che fingono di essere desiderabili, in una società così complessa che contro i suoi mali e i suoi problemi ci limitiamo ad assicurarci, avendo perso ogni illusione di risolverli? Il mondo è davvero così vecchio che tutto è già stato pensato, o siamo noi che siamo stanchi, che chiamiamo verità la rassegnazione e definiamo irreale tutto ciò che speriamo? Forse è più ottimista di quanto non sembri la visione di Gustafsson in questi racconti inediti del periodo d’oro della sua creatività, conferma di quel talento narrativo che, mescolando erudizione e immaginazione, filtrando questioni filosofiche con humour e leggerezza, gli è valso l’epiteto di «Borges del Nord». Un ricercatore inviato in Cina durante la Rivoluzione culturale che trova la soluzione di un problema ingegneristico meditando i pensieri di Mao, la notte insonne di un fisico sperimentale che scopre sull’elenco telefonico di Göteborg che forse è ancora viva la prima fidanzata morta da tempo, un incontro in un bar di Atene che ridà l’occasione di vivere il grande amore della vita: scienziati, artisti, musicisti, filosofi – lo stesso Nietzsche compare tra i protagonisti – si muovono tra Svezia e Cina, Texas e Italia, in un universo cosmopolita visto con l’occhio disincantato di chi conosce gli interrogativi della scienza così come i riti della società e i meccanismi dei sentimenti. Ogni personaggio, attraverso la memoria, il sogno o l’immaginazione, vive un momento di epifania, l’illuminazione di un angolo nuovo da cui guardare la sua situazione che apre una crepa nel muro della realtà, una via di fuga verso un passato o un futuro dove tutto resta possibile, compresa la felicità.

Can there be happiness in a pre-packaged world, made up of things that pretend to be desirable, in a society so complex that against its ills and problems we limit ourselves to make sure, having lost all illusion to solve them? Is the world really so old that everything has already been thought out, or is it we who are tired, who call resignation truth and define unreal all that we hope for? Perhaps he is more optimistic than Gustafsson’s vision seems in these unpublished tales of the golden age of his creativity, confirming that narrative talent that, mixing erudition and imagination, filtering philosophical questions with humour and lightness, He was given the epithet of «Borges del Nord». A researcher sent to China during the Cultural Revolution who finds the solution to an engineering problem by meditating on Mao’s thoughts, the sleepless night of an experimental physicist who discovers on the telephone directory of Gothenburg that perhaps the first long-dead girlfriend is still alive, a meeting in a bar in Athens that gives the opportunity to live the great love of life: scientists, artists, musicians, philosophers – Nietzsche himself appears among the protagonists – move between Sweden and China, Texas and Italy, in a cosmopolitan universe seen with the disenchanted eye of those who know the questions of science as well as the rites of society and the mechanisms of feelings. Every character, through memory, dream or imagination, lives a moment of epiphany, the illumination of a new angle from which to look at his situation that opens a crack in the wall of reality, a way of escape to a past or a future where everything remains possible, including happiness.

SCHEDA CONTENUTO